L’ultima versione (Android KitKat) del noto SO era stata annunciata solamente un anno fa, eppure eccoci già alle prese con il suo successore Android 5.0 Lollipop, presentato da Google – come già anticipatovi – solo da poche ore; questo potrebbe rappresentare uno degli aggiornamenti più significativi di sempre nella storia di Android.

Prima di tutto esso presenta un’interfaccia completamente rinnovata, che adotta lo stesso comportamento efficiente ed avanzato, benché “lineare”, di molti produttori Android come Samsung e LG con le loro rispettive piattaforme TouchWiz e Optimus UI. Inoltre Google ha finalmente ristrutturato il datato sistema di notifica, che appariva alquanto sterile se paragonato a quello di Samsung, LG o a quello di proprietà di terze parti reperibile nel Play Store. Anche le opzioni multitasking hanno usufruito di un notevole passo avanti con un card system stile Google Now. Per non parlare delle altre innumerevoli modifiche quali il compilatore a 64-bit e il sistema “Project Volta” di potenziamento della batteria. Android 5.0 Lollipop sarà disponibile in primis sul nuovo phablet Nexus 6 by Motorola, sul Nexus 9 di HTC e su altri dispositivi Nexus a breve, per poi essere esteso al resto dei comuni device.

1. Nuovo “Material” design

Il nuovo linguaggio visivo di Android è ispirato alla natura, la fisica, e all’aspetto grafico massiccio tipico dei caratteri stampati.

Il secondo punto di forza è il movimento. Google sa molto bene come Android debba muoversi sul display del vostro device – “Tutte le operazioni hanno luogo in un unico ambiente. Gli oggetti vengono presentati all’utente senza compromettere la continuità dell’esperienza nonostante si trasformino e riorganizzino. La risposta è sottile ma chiara, le transizioni efficienti ma coerenti”.

2. Android su tutti i pannelli

Il nuovo Google Android presente su ogni possibile pannello (che sia di un telefono, un tablet, un laptop, una TV, la macchina, l’orologio o un qualsiasi elettrodomestico) ricorda sicuramente l’approccio di Microsoft volto a unificare ogni suo aspetto sotto la stessa grande famiglia Windows.

3. Nuovo sistema di notifica

Questa nuova release (Android 5.0 Lollipop) avrà uno stile di notifica completamente rivisitato. Esso mostrerà le notifiche più importanti, nascondendo quelle che non siano assolutamente prioritarie. Scorrendole in basso è possibile accedere alle altre notifiche.

Un’altra interessante nuova funzione relativa alle notifiche Android riguarda il modo in cui esse appaiono in cima a quello che state visualizzando, consentendovi di dar loro un’occhiata fugace senza che dobbiate necessariamente aprirle. Ma non finisce qui! Potrete anche rimuoverle o operare su di esse istantaneamente. Immaginate di stare eseguendo un gioco e di essere al contempo invitati a una video-chiamata di gruppo. Ora non dovrete più scorrere il centro notifiche, ma potrete subito – esattamente da dove vi trovate – accettare o rifiutare l’invito, e la chiamata non interromperà qualunque cosa stiate facendo.

4. Compilatore ART a 64-bit

Ma Android 5.0 Lollipop non si limita ad apportare modifiche “visive” al paradigma di Material Design; in serbo ci sono anche cambiamenti rivoluzionari. Per coloro alle prime armi, si va dall’attuale datato compilatore Dalvik al più efficiente ART, che renderà Android una piattaforma assolutamente adatta a molteplici architetture quali ARM, x86 e MIPS (praticamente tutte).

Il compilatore ART ottimizzerà in modo significativo la memorizzazione e i tempi di caricamento delle app; in questo modo Google ci sta promettendo prestazioni in qualche caso anche veloci il doppio. Inoltre ART è interamente a 64-bit, quindi può avvalersi di nuove app concepite direttamente per architetture di elaborazione a 64-bit  come gli attuali processori ARM Cortex-A57.

Consentirà anche quantità di memoria decisamente più ampie, lasciando sperare in dispisitivi Android con più di 3 GB di RAM. Tutte queste migliorie arriveranno gratuitamente, non appena – ovviamente – il nuovo Android raggiungerà il vostro telefono.

5. Migliorie alla durata della batteria tramite il Project Volta

Il Project Volta apporta nuovi strumenti che consentano agli sviluppatori di capire meglio come e perché una determinata app comprometta la vita della batteria, e che facciano in modo che certi task non vengano avviati nel momento in cui la batteria si stesse esaurendo. La prima parte del progetto è detta Battery Historian, ed esegue esattamente quel che il nome indica, cioè fornisce una storia dettagliata di quando la batteria si è esaurita e cosa ne abbia esattamente richiesto l’utilizzo, per aiutare gli sviluppatori a individuare i fattori che influenzano maggiormente la durata della batteria stessa. Poi c’è la Job Scheduler API, che facilita il compito degli sviluppatori di decidere quando debbano essere eseguiti determinati task, in modo tale che quelli che richiedono maggiore utilizzo della batteria siano effettuati mentre il dispositivo è in carica, ed in modo che il device eviti di aggiornare le app qualora la batteria si trovasse in condizioni di scarsa autonomia.

Per quanto riguarda il lato utente, avremo una modalità di salvataggio batteria incorporato, simile a quello che si può trovare su un nuovo dispositivo Samsung o HTC. La versione incorporata di Google ridurrà, o quantomeno modererà, la luminosità del display, ridurrà le prestazioni della CPU e limiterà gli aggiornamenti in background.

6. Nuovo menu delle applicazioni recenti

Oltre a possedere un nuovo design, la scheda dedicata alle applicazioni recenti ora scomporrà le schede Chrome esistenti in entità accedibili separatamente. Inoltre Google ha deciso di mettere nuovamente a disposizione degli sviluppatori questa API, quindi se la funzione è utile a una determinata app, essi potranno avvalersene.

7. Sblocco legato al contesto

Lo sblocco personale è un’idea intelligente che può tenere conto dei dispositivi Bluetooth a cui un telefono o un tablet sia collegato, della posizione attuale dell’utente e persino del suo timbro di voce unico. Grazie a un video è possibile visualizzare un demo in cui una sequenza di blocco sia stata elusa quando uno smartphone Android si è trovato vicino a uno smartwatch. Si suppone che i due apparecchi si siano sincronizzati, e che quindi il telefono fosse perfettamente “al corrente” del fatto che lo smartwatch, e di conseguenza l’utente, si trovasse nelle vicinanze. Allontanando lo smartwatch è comparsa la richiesta della sequenza. In altre parole, il sistema ha scoperto quando l’utente non era nelle vicinanze ed ha chiesto la sequenza allo scopo di evitare accessi non autorizzati.

8. Separazione tra lavoro e vita privata

Google ha annunciato che Android Lollipop offrirà nuove funzioni capaci di agevolare l’utilizzo da parte degli utenti di un solo device sia per lavoro sia nel privato, mantenendo separati i dati relativi alle due sfere.

Di recente abbiamo assistito a una sempre crescente collaborazione tra Google e Samsung, ma qui si tratta di un grosso affare. Samsung ha contribuito a far sì che parte del suo software di sicurezza Knox rivestisse un ruolo Android fondamentale. Esso opererà una separazione tra informazioni di lavoro e dati personali, e sarà presente di default in Android 5.0 Lollipop. Inoltre consentirà ai venditori indipendenti dello stesso – i Samsung Knox Independent Software Vendors (ISVs) – e agli sviluppatori di allargare il bacino di utenza al di là dei dispositivi di marca Samsung.

9. Migliore ricerca contestuale

Google si è soprattutto concentrata sulla ‘riscoperta’, cioè ora Google Search saprà meglio che tipo di ricerca abbiate effettuato prima di quella eseguita in un dato momento, incorporando i risultati e permettendovi di proseguire da dove eravate rimasti.

10. Supporto per nuove API

La SDK Android Lollipop conterrà supporto per migliaia di nuove API, tra cui supporto Bluetooth 4.1, audio USB e modalità fotografica sequenziale per app di terze parti.

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