Altroconsumo ha deciso di segnalare Stonex al Garante per i problemi nelle vendite dello Stonex One il 22 luglio scorso.

Il 22 luglio scorso è stato un giorno importante per Stonex e per il duo Facchinetti / Erba, pronti ad iniziare le vendite dei primi 300 modelli dell’attesissimo Stonex One, progetto tutto italiano e che, grazie ad una campagna pubblicitaria assolutamente perfetta, ha attirato l’attenzione di migliaia di italiani, pronti ad acquistare il dispositivo, ma mandato anche in tilt il sistema di organizzazione e distribuzione dell’azienda che non è riuscita a fronteggiare una domanda nettamente superiore alle proprie capacità distributive ed organizzative e che ha comportato la decisione di sospendere temporaneamente le vendite di Stonex One, con l’insorgere di forti critiche sul web e purtroppo per Facchinetti ed Erba, non solo.

Un “infiltratato” di Altroconsumo infatti, sarebbe riuscito ad entrare nella cerchia dei potenziali acquirenti in grado di aggiudicarsi uno dei primi 300 Stonex One, disponibili il 22 luglio, ma secondo quando riportato, non avrebbe potuto completare la procedura di acquisto, a causa “dell’impossibilità dei server di soddisfare l’elevato numero di richieste pervenute”, nonostante l’accesso prioritario, garantito da Stonex.

A causa di ciò, Altroconsumo ha deciso di segnalare Stonex presso il Garante, per la non corretta segnalazione delle condizioni di acquisto e dell’effettiva quantità di dispositivi realmente disponibile, che, sempre secondo Altroconsumo, avrebbero consentito a Stonex di attirare un numero di clienti superiore, rispetto a quelli realmente gestibili ed accontentabili.

 

Stonex ha ovviamente deciso di rispondere a queste dichiarazioni rilasciando un posto pubblico sulla propria pagina Facebook, dichiarando quanto segue:

“Amici, Amiche, vogliamo spendere solo poche parole verso l’azione promossa da Altroconsumo contro di noi, tramite una pec di denuncia inviata al Garante della Concorrenza e del Mercato la quale chiede l’oscuramento della nostra campagna mediatica dopo averla diffusa sui vari siti web, nel tentativo di mandare in fumo milioni di euro di investimenti di capitali privati e sudati. Sta proliferando sulla rete un’accusa che riteniamo altamente infondata, dove veniamo accusati di pratiche commerciali scorrette, riportando passaggi della campagna in maniera parziale. Come tutti sanno la nostra campagna è avvenuta sia sui social network e sul nostro sito web, pertanto ogni singolo passaggio è stato riportato con grande trasparenza. E’ una campagna che ha toccato decine di milioni di italiani e che ha dimostrato al nostro paese che le cose si posso fare anche in maniera diversa. Ci chiediamo se possa essere una colpa essersi trovati a dover far fronte ad una richiesta di gran lunga superiore a quanto si potesse immaginare all’inizio. Questo ha comportato dei ritardi organizzativi sempre prontamente comunicati o tramite le pagine dei nostri social, mailing list e tramite il nostro sito web. Di certo chi ha promosso quest’azione si è assunto una grande responsabilità, ovverosia di non documentarsi e mettere assieme in maniera errata cronologicamente i vari passaggi, riportando una versione dei fatti diversa dalla realtà. Ci teniamo a sottolineare che nessun cliente ha subito alcun danno economico se non la necessità di attendere un po’ di più del previsto la possibilità di poter acquistare Stonex One.
E’ evidente che in Italia si faccia di tutto per bloccare e stroncare sul nascere iniziative interessanti guarda a caso non appena diventano di dominio pubblico. Personalmente ci chiediamo il perché e crediamo anche molti di voi siate della nostra stessa idea. A noi Italiani non è nemmeno più consentito sognare un presente ed un futuro diverso da quello che viviamo? Dobbiamo solo sottostare al monopolio di multinazionali straniere che anno dopo anno hanno reso il nostro paese sempre più povero con la complicità di chi comanda? Vi ricordiamo che in questo paese abbiamo raggiunto una disoccupazione giovanile di oltre il 40% grazie a questo sistema perverso che vuole uccidere l’industria e l’impresa nonché la libera iniziativa. Chi ci conosce personalmente sa che sono anni che ci battiamo giorno dopo giorno per noi e per tutte le persone che lavorano con noi. Alle persone a noi vicine nelle scorse settimane abbiamo più volte confidato che eravamo certo che avrebbero tentato in qualche modo di fermare la nostra avventura, ogni giorno assistiamo ad attacchi grotteschi ed incredibili cercando di fermarci con ogni mezzo. A questo punto la domanda che ci stiamo facendo in queste ore è la seguente: ce la faranno per davvero? Abbiamo tantissimi affezionati che in queste ore stanno esprimendo il loro dissenso e ci scrivono messaggi d’affetto sui social network, e vi chiediamo ed invitiamo a supportare ancora con maggiore vigore la nostra avventura, perché siamo certi che ce la possiamo fare e ne usciremo più forti di prima.

Un abbraccio.

Davide e Francesco.”

Ricordiamo che l’azienda ha già comunicato che le vendite di Stonex One riprenderanno a partire da mercoledì 29 luglio, con le prime consegne previste per la fine di agosto, precisando che ovviamente avranno priorità per le spedizioni, coloro che hanno vinto il concorso #SmashPhone e soprattutto, coloro che sono già riusciti ad acquistare il dispositivo il 22 luglio.

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