Agcom si appresta a modificare le regole che penalizzano chi cambia gestore dopo che è stato modificato unilateralmente il proprio piano tariffario ad opera del gestore, “abolendole” a vantaggio degli utenti. Nel mirino dell’ Autority il tentativo degli operatori telefonici di arginare la diminuzione degli  introiti dovuta alla recente abolizione del roaming, (da  parte dell’UE che parte dal prossimo 15 giugno) con una  rimodulazione delle tariffe dei vecchi contratti di telefonia mobile e connettività residenziale.

Per contrastare gli aumenti selvaggi degli operatori telefonici, l’unica arma dell’utente era la disdetta del contratto, sperando di trovare un operatore che mantenesse in seguito il prezzo promesso durante di stipula del contratto. Una nuova speranza arriva grazie all’intervento dell’Autorità garante delle Comunicazioni  che stabilisce: tutti i cambi unilaterali di contratto dovranno consentire ai consumatori un’eventuale passaggio ad altro operatore senza costi“. Se a seguito di un cambio delle condizioni contrattuali con una utenza di telefonia mobile si desiderasse cambiare operatore non si va incontro a nessun tipo di sanzione.

A conferma di questo il  commissario dell’Agcom afferma: “È un nuovo principio che abbiamo introdotto, a tutela degli utenti, prima all’interno di una recente diffida a Tim e ora, a fine aprile, con una analoga che abbiamo fatto a Fastweb” – che aggiunge – “Però il nuovo principio vale per tutti i cambi unilaterali di contratto (cioè imposti dagli operatori all’ utente), di qualunque gestore“.

Verranno tollerati esclusivamente i pagamenti dovute alle eventuali rate mancanti legati ai dispositivi in bundle. Al momento i principali operatori si sono rivolti al TAR  del Lazio per respingere la sgradita novità, per saperne di più bisognerà attendere qualche settimana per conoscere il destino di milioni di clienti.