“Cambia la formula ma l’inganno è lo stesso”, si legge sulla pagina Facebook ufficiale della Polizia di Stato, dove viene prontamente segnalato il seguente messaggio truffa: “Il tuo account WhatsApp Messenger è scaduto. La registrazione non e stata rinnovata scade entro 24 ore, per rinnovare il tuo WhatsApp Messenger 0,99 euro, grazie a seguire il link di rinnovo Verifica. Rinnova il tuo WhatsApp Messenger. Si prega di rinnovare il più presto possibile per evitare la perdita di tutti i media (immagini, video, storico …)”.

Ovviamente non esiste nessuna scadenza per WhatsApp – che ricordiamo essere un’applicazione completamente gratuita – e tale messaggio non è altro che un chiaro tentativo di phishing, ovvero una finta comunicazione contenente uno o più link che rimandano a pagine altrettanto fasulle contenenti moduli da compilare dove vengono richiesti dati sensibili, come ad esempio il numero della propria carta di credito, al fine di utilizzare tali informazioni per scopi malevoli.

Non è certo il primo messaggio ingannevole che circola online su fantomatiche scadenze di WhatsApp, soltanto poche settimane fa circolava sulla nota applicazione di chat un messaggio molto simile, assieme a fantomatici buoni regalo da utilizzare presso i punti vendita Eurospin (tutti i dettagli disponibili al seguente link): ricordiamo che sono mesi che lo stesso messaggio viene riproposto in varianti diverse, come buoni sconto da Zara, IKEA e altre note catene di negozi, le quali si ritrovano puntualmente costrette a lanciare comunicati ufficiali per smentire la notizia e porre fine a questi subdoli tentativi di frode.

Ma come riconoscere questo tipo di messaggi truffa? Con poche semplici accortezze: prima di tutto occhio alla grammatica, qualsiasi informazione ufficiale è sempre scritta in un italiano impeccabile e non si limita a traduzioni superficiali contenenti frasi sconnesse. In secondo luogo le applicazioni come WhatsApp non hanno assolutamente necessità di ottenere alcun dato ulteriore dai propri utenti, visto che custodiscono tutte le informazioni necessarie nei propri database e soprattutto non inviano singoli messaggi per annunciare le loro novità, ma utilizzano i comunicati stampa sui loro siti ufficiali.

Possiamo quindi consigliare caldamente di cestinare tutti i messaggi che con un italiano discutibile millantano fantomatiche scadenze o strani buoni sconto, o quantomeno verificarne l’attendibilità con una veloce ricerca sul web prima di rilasciare i propri dati personali.

Ad ogni modo nel caso in cui qualche utente abbia cliccato sul link del messaggio appena citato ed abbia compilato i dati del form si consiglia di procedere al blocco della propria carta di credito per scongiurare furti o truffe di qualsiasi tipo.

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