Nel mondo della finanza il business è business ed ogni cosa può dare i suoi frutti, e Mark Zuckerberg sembra davvero non conoscere limiti al come creare denaro.

Ora tocca alle informazioni: secondo il Wall Street Journal, pare che gli ingegneri di Menlo Park siano all’opera, forse un pò incitati dalle insistenti richieste degli editori, su di una funzionalità che consentirà di pagare per le notizie “ri-pubblicate” sulla piattaforma dai grandi giornali: certo non su tutto, ma esclusivamente sui pezzi disponibili su Facebook come Instant Articles.

Di certo si profila un bel cambiamento nelle politiche della Silicon Valley, dato che si pensa di lanciare un servizio di notizie a pagamento per gli utenti. Si pensi solo a quanti  milioni di informazioni, certo a volte addirittura fuorvianti come per le fake news, ma in altri casi con articoli di buona qualità.

Altro motivo di “confronto”, avverrà  tra gli sviluppatori circa i contenuti da coinvolgere nel paywall,  sul come distribuire le entrate provenienti che arriveranno dagli abbonamenti: l’informazione potrebbe avere un prezzo sin dal primo click oppure, si potranno lasciare gratuiti i primi contenuti che l’utente legge per poi inserire una soglia, una volta terminati.

Di fatto sembra proprio che Facebook  stia creando una funzione che permettebbe agli utenti di abbonarsi a quotidiani e magazine direttamente dall’app del gruppo.

Al momento i gruppi editoriali e il social network non hanno ancora trovato un accordo, ma Facebook ci sta pensando: vorrebbe creare la possibilità per gli utenti di abbonarsi per leggere gli articoli, implementando una quota di notizie gratuite mensili, oltre la quale sarà chiesto all’utente di procedere o meno all’abbonamento.

Tutto questo potrebbe arrivare entro la fine del 2017. Cosa ne penseranno gli utenti? Cosa è cambiato se nel 2015, quando molti dei quotidiani americani chiesero al gruppo di inserire un sistema di abbonamenti,  allora Facebook bocciò l’idea non volendo mettere alcuna barriera tra i suoi utenti e i contenuti.