C’è grande attesa per il Firmware 4.0 che Apple da oggi chiama iOs 4 e non iPhone Os 4, per via dell’allargamento all’iPad. Il nuovo sistema operativo, come saprete, aggiunge 100 novità di cui molte disponibile con il nuovo iPhone 4, come ad esempio la registrazione video in HD con autofocus e lo zoom digitale 5x. Il multitasking, che secondo le informazioni date da Apple non consuma risorse e batteria, sarà disponibile solo con gli ultimi 2 modelli di iPhone.
Tra le novità c’è anche una versione di iBooks per il telefono. Il programma permette di leggere i libri e i PDF sincronizzandoli con iTunes. I libri acquistati, inoltre, possono essere letti anche nell’iPad senza pagare ulteriori costi. Il nuovo iOs 4 sarà disponibile gratuitamente a partire dal 21 giugno, mentre i nuovi iPhone 4 lo troveranno preinstallato. Anche gli utenti iPod Touch lo potranno installare gratuitamente a patto abbiano una versione 2G o 3G. Per iPad, invece, bisognerà attendere l’autunno.
Roma – Steve Jobs, sul palco del Moscone Center di San Francisco, snocciola risultati. Un miliardo di dollari distribuiti agli sviluppatori tramite le 5 miliardi di vendite di App Store, nuovi partner tra cui Zynga con il suo Farmville, oltre 225mila titoli in vendita nel marketplace e 100 milioni di dispositivi venduti. Ma il più atteso e la star della serata è e resta il nuovo iPhone: chiamato semplicemente iPhone 4, con davvero poca fantasia, ma con un display nuovo e con tanto di software per la videochiamata. Vale la pena procedere con ordine.
Innanzi tutto, come ironicamente sottolineato da Jobs stesso (“magari l’avete già visto in giro…”), iPhone 4 è identico al prototipo ottenuto da Gizmodo: è più sottile del precedente 3GS (ora è spesso 9,3 millimetri), sia davanti che dietro è fatto di vetro (un vetro particolare, molto resistente), e la cornice d’acciaio che pareva assemblata è in effetti composta da diversi elementi per garantire migliore ricezione: è essa stessa parte del sistema dell’antenna. A prima vista si notano ovviamente le due fotocamere, una frontale e una posteriore (questa da 5MPX con tanto di flash LED), e infine un doppio microfono per garantire una adeguata soppressione del rumore di fondo. Per il resto non ci sono molte novità esteriori da sottolineare. Retina Display, così Jobs ha ridenominato la tecnologia che Apple ha incorporato nel nuovo schermo: a detta di Steve sarebbe superiore a quella OLED utilizzata dalla concorrenza (smartphone Android in testa), e con 326 pixel per pollice è in grado di spingere sul solito schermo da 3,5 pollici la risoluzione nativa del nuovo iPhone a 960×640 pixel (il doppio dell’attuale, ma non ci saranno problemi con le applicazioni pare). Migliorato il contrasto (ora fissato a 800:1), tecnologia IPS per migliorare l’angolo di visione. Secondo quanto mostrato sul palco, la resa cromatica e nella lettura dovrebbe essere decisamente superiore al modello attuale.
Passando all’interno, iPhone 4 dispone ora anche di un giroscopio oltre all’accelerometro: questa accoppiata dovrebbe migliorare la sensibilità del telefono al movimento, semplificando la gestione (tanto per dirne una) a letto, luogo dove la posizione insolita spesso causa qualche grattacapo all’utilizzatore. Apple ha messo a disposizione anche una nuova API (CoreMotion) appositamente realizzata per sfruttare queste nuove funzionalità, ma sono in totale quasi 1.500 i nuovi strumenti per gli sviluppatori introdotti. Le altre novità dell’interno comprendo il processore A4 identico a quello di iPad e una batteria più capiente: il nuovo iPhone dovrebbe resistere 300 ore in standby e 7 ore in conversazione, contro le 5 del modello precedente.
Prezzi: iPhone 4 costerà 199 dollari nella versione da 16GB e 299 dollari in quella da 32. Bianco o nero. Il 3GS passa ora a 99 dollari, con 8GB di memoria a bordo, il 3G esce di produzione (come previsto). Il 24 giugno saranno i consumatori statunitensi, francesi, tedeschi e giapponesi a potersene dotare: a luglio seguiranno Italia, Australia, Austria, Belgio, Canada, Danimarca, Finlandia, Hong Kong, Irlanda, Lussemburgo, Olanda, Norvegia, Nuova Zelanda, Singapore, Corea, Spagna, Svizzera e Svezia. Poi il resto del mondo, 88 paesi in tutto, entro settembre. Mistero fitto sui prezzi all’estero, ma c’è da aspettarsi un allineamento con le offerte attuali per 3G/3GS.
Dulcis in fundo, annunciata la videochiamata per iPhone: si chiama FaceTime, non se ne sentiva la mancanza, e funziona (per adesso) solo via WiFi. L’impressione è che non abbia nulla a che vedere con la videochiamata già da tempo in voga soprattutto in Europa (Jobs ha spiegato che per estenderla al 3G occorrerà un po’ di negoziazione con gli operatori): tecnicamente la demo è sembrata molto valida, ma davvero non pareva ci fosse tutto questo bisogno di un’altra tecnologia differente da infilare in questo settore. Per il momento FaceTime funzionerà solo tra due iPhone 4, ma Apple sostiene sia basata su uno standard aperto e pubblico disponibile a tutti: difficile credere che la concorrenza farà a botte per integrarla sulle proprie piattaforme.
Le altre novità. La fotocamera posteriore di iPhone 4 riprende filmati HD (720p), e se si acquista iMovie per iPhone (novità! a 4,99 dollari su App Store) si possono montare i filmini delle vacanze direttamente sul cellulare. iBooks a sua volta riceve un lifting, e ora sarà in grado di leggere anche i PDF e di aggiungere note sui documenti (quest’ultima era effettivamente una mancanza incomprensibile): ci sarà per tutti a partire dal rilascio di iPhone OS 4 – ridenominato per l’occasione iOS 4, con la benedizione di Cisco – con la speranza che la presenza di titoli localizzati si faccia gradualmente più ampia. La schermata Home ora ha uno sfondo intercambiabile, e le cartelle fanno la loro comparsa come promesso e anticipato ad aprile.
iAd, ovvero la piattaforma di advertising di Apple, ha fatto il suo debutto ufficiale (in pratica permette di realizzare pubblicità interattive), ma vedrà la luce definitivamente solo il 1 luglio: l’interesse degli investitori, a detta di Jobs, è già consistente e ci sarebbero buone notizie sul fronte degli introiti. Ma per il momento le cifre meglio lasciarle stare, sono solo previsioni.
Finito. Lo scoop di Gizmodo ha tolto un po’ di mordente all’evento di Apple che apriva il WWDC 2010, ma il keynote sarà ricordato senz’altro per questo:
Uno dei rari casi in cui Steve Jobs abbia avuto un problema tecnico durante una presentazione: inconveniente che ha impedito, di fatto, di mostrare le eventuali doti velocistiche del nuovo nato. Secondo quanto dichiarato dall’iCEO sul palco, il problema sarebbe stato legato alla presenza in sala di troppi computer, cellulari e dispositivi di collegamento wireless attivi contemporaneamente: a nulla pare sia servito l’invito a spegnere tutto, visto che qua e là nel corso della cerimonia presentazione qualche altra sbavatura è affiorata.
PS: Niente Magic Trackpad, niente iTunes.com (ovvero la reincarnazione di Lala), niente Apple TV e Mac Mini. Però Safari 5 c’era, con tanto di estensioni, anche se è stato rilasciato stranamente dopo qualche ora.
Ancora una volta siamo qui a proporvi una guida per installare Android su iPhone, questa volta però c’è qualcosa di nuovo. La versione del software di sistema che veniva inserita all’interno dei vostri dispositivi utilizzando le guide precedentemente pubblicate era di fatto la 1.6; oggi invece andiamo ad illustrarvi come eseguire il porting di Froyo (Android OS 2.2) su iPhone 3G. Il team di sviluppo che sta lavorando a questo progetto ha già ottenuto ottimi risultati ed è riuscito già a farvi girare correttamente Froyo con la possibilità di chiamare e inviare SMS. Android OS 2.2 sembra funzionare correttamente eccezion fatta per il Wi-FI e per l’audio.
Occorrente:
OpeniBoot installato sul proprio iPhone;
Questo archivio (download) da posizionare sulla scrivania;
I pacchetti afc2add o OpenSSH installati attraverso Cydia.
Trasferimento dei file su iPhone
Aprite Phoneview o Cyberduck e posizionatevi nel percorso /private/var e trasferite tutti i file presenti nell’archivio scaricato in precedenza in esso;
Adesso create una nuova cartella sempre in /private/var e chiamatela Firmware;
Scaricate questo nuovo archivio e posizionate i file presenti al suo interno nella cartella Firmware.
Installazione Openiboot:
Scaricatequesto file, scompattatelo e posizionatelo sulla Scrivania;
Mettete il vostro dispositivo in Recovery Mode: spegnete il dispositivo e collegatelo al computer tenendo premuto il tasto Home fino a quando iTunes non riconosce il dispositivo (in alternativa potete utilizzare RecBoot, molto più veloce e facile da utilizzare);
Lanciate Terminale e digitate i seguenti comandi in sequenza:
cd Desktop
cd Installer
sudo ./loadibec openiboot.img3
Compariranno tre simboli sullo schermo del dispositivo: spostatevi sul secondo con il tasto power, e premete il tasto Home sul tappo di bottiglia. Fatto ciò compariranno una serie di scritte, quando visualizzeremo ‘Welcome to OpeniBoot‘ il processo sarà terminato;
Spostatevi nuovamente sul Terminale e digitate questo comando: ./oibc;
Rimettete in Recovery Mode il dispositivo però questa volta tenendo premuto Home e Power finchè non visualizzeremo il classico logo di iTunes con il cavetto sullo schermo. Chiudete iTunes sul Mac e spostatevi nel Terminale;
Da Terminale premete assieme Crtl e C;
Inseriamo nuovamente l’OpeniBoot scrivendo sudo ./loadibec openiboot.img3. Fatto ciò, compariranno nuovamente i tre simboli. Questa volta però posizioniamoci sempre sul tappo della bottiglia ma NON schiacciamo il tasto Home;
Sul Terminale, sempre rimanendo nella cartella Installer, scrivete ./oibc e NON premete Invio;
Ultimo passo: ora siamo sull’OpeniBoot e clicchiamo sul tasto Home sulla bottiglia, ma appena vedremo comparire le prime scritte sul nostro dispositivo dovremo premere Invio su Terminale con il comando ./oibc;
Ecco che visualizzerete le classiche scritte che compaiono sull’iPhone anche sul Terminale. Finito il caricamento e giunti nuovamente su ‘Welcome to OpeniBoot‘, digitiamo install da Terminale e vedremo comparire delle altre scritte.
Una volta scomparse le scritte digitiamo sempre nel Terminale reboot e avremo correttamente terminato l’installazione.
Accendete il vostro iPhoneandate sul robot di Android, premete Home e godetevi Android sul vostro dispositivo!
A 2 mesi dall’esordio americano, e a poche ore dal debutto europeo, l’iPad suscita pareri molto contrastanti.
Entusiasta Repubblica, da come si evince dalle ultime recensioni nel settore “Tecnologia” di repubblica.it, molto meno l’Espresso (dello stesso gruppo editoriale di Repubblica), il quale recensisce l’ultima fatica di Jobs e compagni come un prodotto più bello che utile.
Il Tablet made in Cupertino è stato presentato da casa Apple come “a magical and revolutionary product… “, citando Steve Jobs: “la cosa migliore che abbia mai fatto, la migliore web experience che possiate avere”.
Se da una parte, in effetti, i numeri di un successo ci sono tutti – Display multi-touch IPS retroilluminato LED ad alta risoluzione, Schermo da 9,7″ 680gr di peso e 13,4mm di spessore, Durata della batteria da 10h (pieno utilizzo) a 1 mese (in stand-by), Connettività Wireless e 3G (nei modelli 3G) – dall’altra, questo gioiello hi-tech ha tanti limiti. Non è un cellulare ed è troppo grande per entrare nelle tasche. Non sostituisce l’iPhone, ma nemmeno un normale pc, rispetto al quale ha meno funzioni. Non permette di installare qualsiasi programma, solo quelli approvati da Apple, più o meno gli stessi per iPhone (150 mila). Non ha la web cam, quindi niente video chat. Non fa vedere alcuni siti complessi, per esempio quelli in Flash.
Appuntamento a domani in un applestore… e chissà che non nasca un nuovo amore…
Google Android è un sistema operativo basato su Linux e realizzato per dispositivi mobile come il G1-phone o l’ HTC Hero e rappresenta a tutti gli effetti il tentativo di Google di sfidare il primato di altri dispositivi di alto livello come ad esempio il celeberrimo Apple iPhone.
Ma proprio alla luce del fatto che Android è basato su Linux e che è prossimo il lancio sul mercato anche di netbook “Android powered“, forse a qualcuno verrebbe spontaneo chiedersi se questo interessante sistema operativo non fosse per caso utilizzabile anche su un normale PC…
La risposta è affermativa e si chiama LiveAndroid. Si tratta di un progetto open source che mette a disposizone l’immagine ISO di un Live CD su cui gira un sistema operativo completo Google Android, per cui lo sforzo da fare è praticamente nullo: